Ci vediamo il 27 aprile a Milano con la tavola rotonda "Vivere e lavorare con le Nanotecnologie" e la carne al fuoco sarà molta e... decisamente piccante, visto che il prossimo 2 aprile il "nano" mondo del nostro continente si affronterà faccia a faccia al parlamento Europeo di Bruxelles. E nel frattempo l'europarlamento sta discutendo un provvedimento sulla regolamentazione dei nanomateriali e una nostra eurodeputata sta creando non pochi problemi alla discussione. All'estero ci facciamo sempre riconoscere per questo immobilismo su questioni quali la tutela della salute e dell'ambiente. Purtroppo a rimetterci saremo noi cittadini, rischiando di trovarci di fronte a un nuovo caso Ogm. E così perederemo il treno dello sviluppo sostenibile anche per le Nano.Vogliamo convincere le istituzioni e le imprese ad assumersi le proprie responsabilità e a sciogliere i troppi nodi ancora da sciogliere sulle Nanotecnologie. Secondo voi è giusto che i lavoratori, i cittadini e l'ambiente siano esposti senza saperlo a potenziali applicazioni pericolose come ad esempio i nanotubi di carbonio e le nanosostanze nei prodotti cosmetici? E' giusto che non si investa sulla ricerca per individuare e risolvere concretamente i rischi? E' giusto che a dichiarare le informazioni sia solo chi produce più di 1 tonnellata di nanomateriali, considerando che il peso specifico di queste sostanze è notevolmente basso?
A Bruxelles e a Milano proveremo a portare alla luce e a risolvere tali questioni, nella speranza di poter dialogare serenamente con tutti gli interlocutori e di non trovarci di fronte a un muro. Vi aggiornerò presto con altre notizie molto interessanti che stanno circolando per la Nanorete!!
venerdì 27 marzo 2009
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1 commento:
Ciao Lidia, interessante. Qual è l'eurodeputata che dà problemi, e quali?
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