Un'altra misura normativa nell'ambito dei nanomateriali è arrivata, e ancora una volta è l'Europa ad essere protagonista. Che sia stata la consapevolezza dei limiti del Reach, o forse i dati piuttosto allarmanti sui nanotubi di carbonio, sta di fatto che finalmente le acque troppo chete sul fronte della nanoregolamentazione si sono movimentate. Dopo il "nanofood", il 22 giugno scorso la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha approvato il testo del nuovo regolamento sui biocidi, che ora dovrà passare al vaglio del Parlamento a settembre. Ma quali sono le novità sul fronte nano? I biocidi "nano" vengono espulsi dalla categoria di prodotti a basso rischio, viene evidenziata la necessità di adottare standard per le indagini tossicologiche e un'etichettatura per i consumatori, e si definisce finalmente la terminologia dei nanomateriali secondo gli stessi criteri del regolamento sui nuovi alimenti. Naturalmente, viene formalizzato l'impegno della Commissione Europea nella realizzazione di un'adeguata indagine sulla valutazione dei rischi per la salute umana e l'ambiente dei prodotti.
Il ruolo delle associazioni non governative è stato fondamentale: tutte queste disposizioni sono frutto di emendamenti presentati nel corso del dibattimento. Ora incrociamo le dita e speriamo che il regolamento diventi efficace...
martedì 29 giugno 2010
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