mercoledì 4 marzo 2009

Lo sviluppo sostenibile delle Nanotecnologie è possibile

Nanoregolamentazione e sviluppo responsabile delle Nanotecnologie: siamo finalmente sulla buona strada. Il Canada, è il primo paese, infatti, ad aver adottato un provvedimento che obbliga le industrie e gli istituti di ricerca, che nel 2008 hanno importato o prodotto più di 1 kg di nanomateriali, a comunicare alle istituzioni tutte le informazioni in merito alle proprietà fisico-chimiche, alla tossicologia e ai metodi di produzione dei propri nanomateriali. Rispetto ai codici di condotta europeo e britannico questa comunicazione sarà obbligatoria e, tra l'altro, anche la Francia potrebbe seguire l'esempio canadese, avendo previsto l'obbligatoria circolazione di queste notizie all'interno della French Grenelle Law. Rispetto,invece, al regolamento europeo REACH, i nanomateriali vengono considerati come classe di sostanze e quindi ricevono una propria regolamentazione specifica.
Per approfondimenti http://www.rsc.org/chemistryworld/News/2009/February/25020901.asp#

2 commenti:

riccarda ha detto...

quale è la regolamentazione rispetto al Reach? cosa è previsto?

Lidia Crivellaro ha detto...

Il Reach disciplina genericamente i nanomateriali in quanto parte di sostanze chimiche di qualsiasi forma. L'obbligo di dichiarazione di possesso e utilizzo è in capo ai produttori e ai ricercatori che trattano in un anno almeno una tonnellata di sostanze. Il Reach prevede l'obbligo di comunicare tutte le informazioni inerenti le proprietà fisico-chimiche, i rischi e la tossicologia e i metodi di lavorazione per le sostanze. Per la comunità internazionale è necessario considerare i nanomateriali come categoria autonoma e quindi devono essere regolamentate in modo specifico date le proprie caratteristiche in termini di peso e reazioni chimiche.